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L’EVENTO

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STORIA E ISPIRAZIONE

Era il 20 Novembre 1789 quando a San Leucio si sperimentò il primo esempio di repubblica socialista della storia moderna e di realistica attuazione di quella tipica utopia idealistico–razionalista dell’epoca: l’istituzione di una Colonia ad opera del re delle Due Sicilie, Ferdinando IV di Borbone, in quello stesso Regno dove era fiorito l’Illuminismo del ‘700, grande fucina del pensiero politico meridionale.
San Leucio era in origine la residenza di caccia del re che, dopo la morte prematura del figlio, decise di destinare ad altro quando i coloni che vi aveva fatto insediare crebbero di numero, diventando una piccola comunità. Fondò una colonia modello, Ferdinandopoli, posizionata nei pressi della Reggia di Caserta, dotata di autonomia economica, creandovi una seteria, una fabbrica di tessuti, strutture educative e sanitarie, con una propria legge, il Codice Leuciano, ed una struttura urbanistica organica e simmetrica.
Lo Statuto, dal titolo Origine della popolazione di S. Leucio e suoi progressi fino al giorno d’oggi colle leggi corrispondenti al buon governo di essa. Di Ferdinando IV. Re delle Sicilie, fu voluto dalla sovrana Maria Carolina d’Asburgo-Lorena nell’ambito delle poderose riforme in tema di diritto che in quegli anni si andavano facendo nel Regno di Napoli e i cui pilastri operativi, ispirati ai principi di uguaglianza, solidarietà, assistenza, previdenza sociale, diritti umani, erano tre: l’educazione veniva considerata l’origine della pubblica tranquillità; la buona fede come prima delle virtù sociali; e il merito, la sola distinzione tra gli individui. Esso tratta alcuni dei problemi ancora oggi urgenti e dibattuti, anticipando le conquiste giuridiche in tema di libertà e benessere sociale. Ma a 200 anni da questo esperimento, ci troviamo oggi a vivere in una società che ha rimosso la memoria, fallendo la sfida della modernità.
Il territorio su cui San Leucio insiste è da troppo anni in condizioni di persistente emergenza sociale, dovuta in maniera preponderante alla migrazione delle nuove generazioni verso altri lidi. Centrale quindi il valore sociale della scuola, in particolare del Liceo Artistico che si erge a pochi passi dal Borgo, riconosciuto dall’UNESCO nel 1997, e da cui prende il nome, per la crescita personale e lo sviluppo del Paese. E il cinema, uno dei fiori all’occhiello della cultura italiana, rappresenta non solo svago o evasione ma codice comunicativo universale che può costituire per le giovani generazioni una chiave di accesso al reale, uno strumento per comprendere attraverso altre vie fenomeni che interessano la società in cui viviamo.
Il progetto audiovisivo ha permesso la conoscenza della storia del territorio su cui gli istituti insistono, un’opportunità fondamentale, date le testimonianze del Belvedere di San Leucio, dei borghi di Sala e Briano, luoghi in cui nel passato è stato possibile realizzare una politica sociale ed economica anticipatrice delle più avanzate conquiste sociali in tema di Famiglia, Proprietà ed Uguaglianza. Questo esempio, unitamente al lavoro di ricerca e valorizzazione fatto, potrebbe indurre i giovani al recupero di quei sani valori che porterebbero alla rinascita di beni artistici e architettonici e allo sviluppo di progetti improntati sui principi universali del bene comune.


VIDEO

Il film racconta la storia di due giovani donne: Matilde e Arianna. Matilde è una ragazza che vive a San Leucio negli anni in cui l’esperienza della Real Colonia si interrompe a causa della rivoluzione del 1799, della discesa di Napoleone Bonaparte in Italia e della nascita della Repubblica Partenopea. La giovane, in un appassionato diario, ci apre uno squarcio sulle vicissitudini della sua amata città industriale. Un mondo che vede andare in frantumi e che le preannuncia un futuro carico di incognite. Arianna invece è una giovane dei nostri tempi. Sta per laurearsi in lettere ed è in cerca della sua prima occupazione. Durante le ricerche per la sua tesi di laurea, ritrova casualmente il manoscritto di Matilde. La lettura di quel testo, come in un gioco di specchi, le evoca le difficoltà che sta affrontando in quel momento specifico della sua vita.


Direzione Artistica: Regista Luca Gianfrancesco
Comitato scientifico del Progetto: Capasso Angela, Capasso Francesco, Massimo Malatesta, Rita Pannone, Lorena Pacelli, Mariagiovanna Abbate, Anna Epifani, Carmen di Carluccio, Luca Gianfrancesco, Camilla Tariello, Domenico Di Dio.


RASSEGNA STAMPA

16 ottobre 2023
Articolo su IL MATTINO relativo al film Matilde & Arianna (Il Codice leuciano)

13 ottobre 2023
Articolo sul film Matilde & Arianna (Il Codice leuciano)


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